LGBT in viaggio: 10 paesi da visitare e 10 da evitare

Quali sono le destinazioni maggiormente gay friendly e quali quelle meno aperte in cui prestare più attenzione durante un viaggio

Prima di conoscere il meraviglioso, prestante e virile uomo che è Marco
(questo me l’ha fatto scrivere lui), che mi ha fatto perdere totalmente la testa due anni or sono, confesso che per gran parte della mia vita adulta ho avuto esclusivamente partner donne.

In quanto amante dei viaggi e gay, vi propongo questa lista di 10 paesi da evitare o nei quali adottare alcuni accorgimenti, e 10 paesi nei quali leggi e mentalità vi permetteranno di godervi il viaggio senza preoccupazioni. In fondo all’articolo troverete anche una mappa riepilogativa.

La parola d’ordine è, come in qualsiasi viaggio, “INFORMARSI“. Perché viaggiare è bellissimo, ma anche non finire in galera (o peggio) potrebbe essere una buona idea.

Il matrimonio egualitario è in vigore in quel paese? Da quanto tempo? L’omosessualità è considerata reato? Ci sono significativi episodi di cronaca recente a sfondo omofobico? Sarà necessario mantenere un basso profilo?

Visto l’argomento mi sento di aggiungere anche “TUTELARSI“, adottare cioè i giusti accorgimenti per proteggere se stessi e il proprio eventuale partner. Ho fatto coming out a 11 anni e ho sempre fatto attivismo con chiunque (celebri liti apocalittiche con mia nonna ne sono memori); viaggiando ho dovuto peró adottare, mio malgrado, alcuni accorgimenti per proteggermi.

DOVE ANDARE?

Spagna e Isole: Nella cattolicissima Spagna il matrimonio egualitario é in vigore dal 2005, così come adozioni, reversibilità e inseminazione assistita.

Grecia: Paradiso gay friendly conosciuto da anni, ha introdotto le unioni civili nel 2015. Sporadici episodi di aggressioni omofobe, in calo rispetto agli anni scorsi.

Nord Europa: Norvegia, Islanda, Finlandia, Svezia, Danimarca… che ve lo dico a fare? Sono paesi straordinari, avanti anni luce.

Germania: Matrimonio egualitario introdotto nel 2017, unioni civili introdotte nel 2001. Episodi di aggressioni in aumento negli ultimi anni (comunque nettamente inferiori a quelle che si registrano in Italia).

Stati Uniti: Da valutare Stato per Stato. Per dire, nello stato di New York la legge contro la sodomia é stata abrogata nel 1980, mentre nel Mississippi fino al 2003 veniva punita con un massimo di 10 anni di reclusione.

Paesi Bassi: L’Olanda é stato il primo paese al mondo ad introdurre le unioni civili. Semaforo verde!

Portogallo: Matrimonio egualitario introdotto nel 2010, leggi anti omofobia molto severe. Il sostegno al matrimonio egualitario é passato dall’avere solamente il 29% dei consensi nel 2006, al 61% nel 2015.

Nuova Zelanda: Unioni civili legali dal 1993, rari casi aggressioni omofobe.

Canada: Matrimonio egualitario legale dal 2003-2005. Il governo attuale é fortemente LGBT Friendly.

Giappone: Al momento il matrimonio egualitario non é presente, ma viene riconosciuto quello contratto all’estero. Le esternazioni di affetto in pubblico vengono considerate disdicevoli a prescindere dall’orientamento sessuale. Non si registrano particolari episodi di omofobia.

DOVE NON ANDARE? E DOVE ANDARE PRESTANDO ATTENZIONE?

Turchia: Nonostante negli ultimi anni Istanbul sia stata considerata una delle capitali LGBT d’Oriente, negli ultimi anni ha vissuto una repressione molto forte. Tutti i gay pride e gli eventi LGBT in generale vengono vietati dal 2015. Paese straordinario se visitato “in borghese”, senza manifestazioni di affetto pubbliche che potrebbero crearvi problemi. E’ un NI.

Croazia: Meravigliosa, economica, ospitale. Il matrimonio gay é stato reso incostituzionale con un referendum nel 2013. Si registrano sporadici attacchi omofobi. Da visitare generalmente “in borghese”.

Russia: Putin. Ho detto tutto. Magari quando decideranno di uscire da questa fase tardo medioevale, chissá. Per ora NO, NO e NO.

Malesia: Nonostante le vicine Filippine e Thailandia siano paesi generalmente gay friendly, la Malesia adotta ancora, ad oggi, i codici penali dell’epoca coloniale britannica che considerano illegale qualsiasi attivitá di tipo omosessuale.

Lituania: Come sopra, leggermente meno repressivi ma con tantissima strada da fare. Grazie ancora, Putin.

Africa: Situazione da considerare Stato per Stato. Clima generalmente difficile, spazia tra il carcere e la pena di morte per il reato di omosessualitá.

Guyana: Unico stato del Sud America che considera illegale l’attivitá omosessuale, con pene da alcuni anni di detenzione fino all’ergastolo.

Egitto: Paese straordinario con un’incredibile cultura millenaria, considera illegale l’omosessualitá e la reprime fortemente.

Brasile: Ho trascorso molti anni della mia vita in Brasile, lo considero la mia seconda patria. Nonostante questo, soprattutto con l’avvento di quest’ultima legislatura, mi sento di consigliarlo solo se visitato con cautela a causa di episodi di omofobia crescenti e sempre meno perseguiti.

India: L’omosessualitá é stata depenalizzata per volontá della corte suprema nel 2018. I fatti di cronaca peró dimostrano che, nonostante le associazioni attiviste siano in enorme crescita, c’é ancora molta strada da fare.

Mappa dei diritti LGBT nel mondo

fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_LGBT_nel_mondo


LINK UTILI:

Matrimoni egualitario nel mondo

Diritti LGBT nel mondo

Visitare paesi omofobi: SI o NO?

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