L`inizio del nostro giro del mondo

Scrivo questo post seduta sulla scomoda panca di metallo davanti al gate 4 di Malpensa. Le ultime settimane sono state a dir poco folli… abbiamo salutato tutti gli amici, i colleghi e i parenti dividendoci tra corse al fast food, gelati al volo e cene raffazzonate per poter trascorrere almeno un istante con ognuno. A tutto questo vanno sommati i vaccini (che tra prime dosi, vaccini incompatibili tra loro, secondi e terzi richiami si sono trascinati per quasi un mese e mezzo), il trasloco per svuotare completamente il nostro piccolo appartamento – che abbiamo scoperto contenere oggetti sufficienti per arredare tre case di medie dimensioni-, la vendita di tutti i mobili escluso il materasso con relativo esaurimento nervoso – perché chi lo sapeva che vendere sul marketplace è come stare in un Suk di Marrakech tra insulti, sparizioni e contrattazioni digitali -, corse per fare documenti, certificati, scartoffie, e la Russia che vuole il biglietto esclusivamente cartaceo, e il medicinale salvavita che per trasportarlo devi dichiarare e controdichiarare, e dormire 6 ore agitate nella cameretta d’infanzia dei genitori… E ora, silenzio.

Siamo qui, nella frenesia dell’aeroporto. E sentiamo solo un pacifico silenzio, l’ansia di lasciarci tutto alle spalle per un anno, il respiro un po’ spezzato dagli ultimi abbracci, ma in silenzio.

Stiamo qui, ci teniamo per mano e osserviamo l’anteprima di questo futuro fatto di hotel, ostelli, guesthouse, divani offerti, workaway, bancarelle sulla strada, autobus scalcagnati e tanta, TANTISSIMA VITA.

Pensiamo agli anni trascorsi a rinunciare alla cena o alla maglietta nuova per mettere da parte due soldini in più a fine mese, a quel gruzzolo fatto di fatica e di straordinari in un lavoro che ci stava rubando l’ossigeno dai polmoni. Pensiamo ai chilometri, ai sapori, alle voci, alle immagini che ci riempiranno gli occhi e stiamo qui, in silenzio a tenerci per mano.

Oggi inizia il nostro giro del mondo a caccia di vita e del senso della nostra esistenza da cercare negli occhi di chi incontreremo. Abbiamo deciso di prendere un anno della nostra vita e farne, per la prima volta, ciò che sogniamo.

Si, questo è un post decisamente melenso, ma siate clementi. Abbiamo gli occhi spalancati, il cuore che sta scoppiando, un nodo in gola e il mondo davanti.

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