Amsterdam e Bruxelles in 4 giorni

Abbiamo sempre desiderato visitare Amsterdam, ma abbiamo sempre fatto molta fatica a trovare voli low cost nel weekend. Visti i costi molto più bassi, abbiamo quindi deciso di volare a Bruxelles, approfittarne per visitare velocemente la città e poi spostarci ad Amsterdam. Per tornare in Italia siamo ripartiti da Bruxelles, il tutto in 4 giorni (partenza venerdì, ritorno lunedì). Costo del volo per persona A/R: 40€

Bruxelles

Alcuni sostengono che sia la capitale più brutta d’Europa e che non valga la pena visitarla. Siamo partiti con aspettative decisamente basse (e forse questo ha aiutato), ma non l’abbiamo trovata così pessima.

Abbiamo trascorso il pomeriggio e la sera del primo giorno a visitare il centro, trovandolo molto carino. Abbiamo assaggiato i caratteristici waffle, venduti un po’ ovunque e ricoperti con qualsiasi delizia: una vera bomba calorica che placherà la vostra voglia di zuccheri per molto tempo! (ATTENZIONE: non fatevi ingannare dalle insegne che ovunque riportano la dicitura di 1€. Il prezzo è riferito infatti al waffle semplice senza arricchimenti, quelli visibili in vetrina e ricoperti di cioccolata, frutta e panna costano tra i 6 e gli 8€ cadauno)

Siamo rimasti colpiti dalla bellezza della Grand Place, imperdibile se si capita in questa città, e abbiamo cenato con hamburger e birra in uno dei numerosi locali delle vie adiacenti. ATTENZIONE: leggete bene e fatevi spiegare che tipo di birra state ordinando, perché noi, sbevazzando un po’ all’avventura, abbiamo per sbaglio ordinato una birra aromatizzata all’amarena e con il ghiaccio (Liefmans on the rocks)! Strani gusti da queste parti…

Abbiamo scorto inoltre il famoso Manneken Pis, la piccola statua del bambino che fa pipì. E’ in centro, comoda da raggiungere a piedi, mentre l’Atomium, la celebre scultura che rappresenta un atomo, è decisamente lontana da raggiungere senza mezzi. Non abbiamo visitato musei né i palazzi delle istituzioni europee, quindi non ci esprimiamo in merito.

Sicurezza

Visti gli attentati recenti ed ascoltati gli avvertimenti di amici che erano già stati qui eravamo un po’ preoccupati per la nostra incolumità, soprattutto perché il nostro hotel era situato vicino alla Gare du Nord (stazione a nord di Bruxelles). Questa zona ci era stata caldamente sconsigliata, per via dei loschi figuri che si aggirano da queste parti, ma l’hotel costava poco, noi non siamo ricchi e siamo spilorci, quindi… 🙂

Dobbiamo dire comunque che ci è sembrata una zona paragonabile a qualsiasi periferia di una grande città. Non ci sentiamo di classificarla come super-pericolosa, vista la nostra (forse fortunata?) esperienza.

Raggiungere Amsterdam

Per raggiungere Amsterdam è possibile spostarsi sia in treno sia con un bus. Noi abbiamo preso un bus che dalla Gare du Nord ci ha portati direttamente ad Amsterdam. Questa è la soluzione di gran lunga più economica: prenotando in anticipo i biglietti con Eurolines abbiamo speso 30€ a testa A/R

Amsterdam

Siamo partiti all’alba da Bruxelles e siamo arrivati al mattino presto ad Amsterdam, riuscendo a sfruttare tutta la giornata per visitarla. Visti i prezzi decisamente elevati degli hotel, abbiamo prenotato una stanza in appartamento con bagno condiviso su Bedandbreakfast in centro con vista sul canale, pagando 110€ in due. Dando un’occhiata ai costi di una camera doppia su altri siti più conosciuti, il prezzo medio si aggira anche intorno ai 200€.

Le attrazioni visitabili in questa città sono numerosissime, abbiamo quindi dovuto fare una selezione non indifferente. Quello che consigliamo di non perdervi è:

Quartiere a luci rosse

Ha reso celebre Amsterdam in tutto il mondo. Nel pomeriggio iniziano ad animarsi le vetrine con le famose ammiccanti ragazze all’interno, e la sera aprono i numerosi locali con spettacoli dal vivo. Se volete farvi due risate (perchè di sensuale c’è ben poco), potete investire 2 euro per vedere un peep show: consiste in una stanza con un letto girevole al centro, e tutto intorno diverse cabine chiuse dove, infilando la monetina, potrete assistere ad un paio di minuti delle performance sessuali delle star dello show in corso.

Coffee shop

Ce ne sono tantissimi e di ogni genere sparsi per la città, ma attenzione: non sono i luoghi di perdizione che alcuni pensano. La clientela è molto varia, è possibile incontrare l’ impiegato in giacca e cravatta appena uscito dall’ ufficio che vuole rilassarsi, la signora che si beve il thé, fino ai giovani in cerca di sballo (in maggioranza stranieri). La cultura del fumo qui è decisamente diversa rispetto a quella dell’Italia. Il coffee shop in cui volevamo andare noi chiudeva alle 9 di sera, quindi abbiamo optato per il più famoso e antico di Amsterdam, il Bulldog. Situato in pieno centro, resta aperto fino a tarda notte e, nel caso in cui vogliate fumare, offre una vasta scelta. Per i meno pratici si trovano in vendita addirittura dei reefer già girati, i prezzi sono inoltre decisamente più bassi di quelli italiani (chi? cosa? come?).

Van Ghog Museum

Se apprezzate il suo stile, è il museo che fa per voi: vi si trovano moltissime opere dell’artista, gli ambienti sono spaziosi e l’esposizione abbastanza curata. Noi abbiamo acquistato il biglietto in anticipo (QUI il link), e vista la forte affluenza consigliamo a tutti di farlo per evitare code eccessive.

In barca sui canali

Non perdete la possibilità di fare un giro in barca sui canali: noi abbiamo comprato un biglietto della compagnia internazionale Hop On Hop Off che ci ha permesso di usufruire per 24 ore di bus e traghetti con audioguida. Costo: circa 25€ a persona, ma ci sono diverse offerte e combinazioni in base alle esigenze e promozioni del momento. E’ stata un’ancora di salvezza nelle ore di pioggia battente, in quanto tutti i battelli hanno il tetto in plexiglass che vi pemetterà di ripararvi dall’acqua e al contempo ammirare la città.

Birreria del mulino

Il nome originale è Brouweij ‘t IJ. L’abbiamo raggiunto utilizzando L’Hop On Hop Off (si trova fuori dal centro). Situato all’interno di un vecchio mulino è molto caratteristico, con una vasta scelta di birre artigianali. Bella l’atmosfera e buonissime le birre, anche se essendo molto frequentato si può far fatica a trovare posto per sedersi. Prezzi non esageratamente alti, rispetto alla media.

Casa di Anna Frank

L’abbiamo vista solo da fuori, vista la fila impraticabile. La gentile addetta che segue la coda ci ha informati che è necessario prenotarsi con largo anticipo (parliamo di settimane se non mesi) e, nonostante la prenotazione, preparatevi a fare comunque un po’ di attesa prima di entrare.

Ritorno in Italia con sorpresa

Tornati a Bruxelles abbiamo avuto un inconveniente non da poco. Dalla stazione nord (dove avevamo l’hotel) all’aeroporto di Charleroi ci sono circa 70km, e noi ci siamo imbattuti in uno sciopero indetto da non-sappiamo-bene-chi con tanto di manifestazione che ha bloccato tutti i trasporti pubblici paralizzando strade e stazioni. Fortunatamente abbiamo attaccato bottone con un belga di origine italiana che ha fatto i salti mortali per accompagnarci in macchina all’aeroporto a velocità supersonica, e siamo riusciti a salire sull’aereo all’utimo secondo (buttando purtroppo un avanzo di cann.. cioè, patatine fritte).

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